Azzurro profondo
- Sep 24, 2021
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Da lontano gelo, da vicino calore sensuale,
Sbatteva lontana i tacchi come a fare male.
Poi vicina, come un'onda sulla superficie del mare,
l corpi che sfiorava cominciavano a vibrare.

Nulla le sfuggiva da quegli
Occhi azzurro profondo
nel grigio di Milano
come sole sullo sfondo.
Sciolta la sera, ballava in sordina.
Alzava il pantalone aderente
sistemava la spallina e
Scrutava attorno ardente.
Anche quando non sembrava
Analizzava ciò che la circondava.
Emanava fermezza
Ma trapelava un desiderio di vendetta
Verso quella precisione
che era in fondo una prigione,
Verso il mondo che invidiava il suo candore,
lei sapeva da chi avere amore.
Sembrava Criptica,
Ma era velatamente timida,
Lasciava il suo profumo
e qualche attenzione sulla pelle di qualcuno.
Poi con la sua bici, spariva nel buio
cancellandoti come fossi nessuno.




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