Quel vuoto bastardo
- Aug 16, 2020
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Quando la notte cominci a vagare
con un libro che neppure leggi,
Perché la tua mente inizia a cantare.
E ti schiaffeggi.
Il pieno e il vuoto totale,
sul tuo letto e nel mare.
Tra un pulsare di male.
Il tuo corpo ti schiaffeggia,
che finché è sano,
ti ormeggia.
Mentre lo frustri,
Lasciandolo travolto
dalle onde dei pensieri
che illustri.
Per un attimo c'era
Il tuo olfatto e il tuo tatto
E poi nulla d'un tratto.
Afferrato dalla solitudine
Tu martello lei incudine.
Le ultime azioni vivide
nella mente e le sue valli ripide.
Hai consumato in fretta
la cena e la memoria,
ma non ti basta ancora,
Vuoi capire la tua storia,
Non sai come agire e hai la mente logora.
Ti rivolti in
quel vuoto bastardo
Che ti rende Codardo.
È quel sentimento di abbandono,
Che in fondo è stato un dono
Perché sai vivere anche solo.




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